La Bomba


ballata multimediale sul lavoro

regia e drammaturgia di Chiara Tarabotti
con Valentina Rho
musiche di Fabrizio De Andrè
adattamenti musicali ed elaborazioni elettroacustiche di Maurizio Corbella
elemento scenico di Flavio Unia
costumi a cura di Chiara Luna Mauri luci di Emiliano Pascucci
in collaborazione con MITiCi-Fondazione Milano

«Ho visto rivoluzioni nascere, corrompersi e morire, ho visto le condizioni minime di una vita dignitosa sparire, tagliate da quello che noi chiamiamo lavoro. Vedo la mia vita che scorre via, senza farci nulla. E resto qua, aggrappata alla soglia.»

LO SPETTACOLO
Sabrina è bloccata di fronte ad una scelta che può cambiare il corso della sua vita: restare nel proprio spazio e chinare la testa per non vedere i soprusi di cui è circondata, oppure fare, agire nel mondo assumendosi la responsabilità delle proprie scelte, fino alle estreme conseguenze che possono derivarne. Nominata avvocata d’ufficio di una infermiera arrestata ad una manifestazione No Tav, la protagonista si trova inaspettatamente di fronte alle contraddizioni del reale; contraddizioni che le esplodono tra le mani, ferendo la sua ingenua buona fede e dando inizio ad un percorso di presa di coscienza che la porterà
alla costruzione di una consapevolezza più matura. Sabrina ci racconta del suo percorso, dall’età dell’innocenza allo scontro con la realtà della vita lavorativa adulta. Attraverso la metafora della soglia assistiamo al lento restringimento del suo spazio vitale ed alla crescita del disagio che la spingerà a passare dallo stare a guardare all’azione.
La bomba nasce dalla necessità di parlare di lavoro, oggi, con mezzi espressivi che si rivolgano alla contemporaneità attraverso la fusione dei linguaggi (parola, gesto, musica, video), caratteristica precipua di questo tempo. La narrazione si sviluppa, infatti, su piani diversi: la parola, che ci narra la vicenda di Sabrina; la musica, che segue il percorso dell’album Storia di un impiegato di De Andrè a cui si sommano lacerti di altri brani del compositore genovese; il corpo, che amplifica il portato emotivo delle parole e della musica e, infine, il video, che dà corpo alle visioni ed ai ricordi della protagonista.

Alcune foto dello spettacolo

IL PROGETTO
Lo spettacolo La bomba. Della necessità del fare è il secondo step del progetto Storiedimpiegati, vincitore del Bando MITiCi 2012 e sviluppato in collaborazione con MITiCi Milano Progetti e Fondazione Milano. Il progetto si propone di indagare, aprendosi al contributo della società, il mondo del lavoro attraverso mezzi diversi: performance, musica, drammaturgia, fotografia, video.

Ulteriori info: storiedimpiegati.wordpress.com e Facebook

RECENSIONI
Vincenzo Sardelli su Paneacquaculture
Preceduto da una deterministica lezione del filosofo Alberto Giovanni Biuso su libertà e indipendenza, lo spettacolo La bomba. Della necessità del fare di LeCall Theatre è una ballata multimediale che mette insieme Storia di un impiegato di Fabrizio De André e storie di vite dismesse nell’Italia del terzo millennio. A parte la riflessione sulla genialità evergreen del cantautore genovese, emerge, in quest’intreccio di musica, video e recitazione la buona prova di Valentina Rho, in perenne equilibrio su una putrella di ferro a 30° su un perno. L’attrice vi si erge, vi striscia, si arrampica, si aggrappa. Vi si china malinconica. Vi depone davanti a un giudice. Dietro di lei scorrono (forse troppo a lungo) immagini di auto e cravatte, di corse e paesaggi desolati. Le elaborazioni elettroacustiche di Maurizio Corbella danno il la alla fusione dei linguaggi. Uno spettacolo sull’alienazione che è narrazione, canto e commozione. Il testo e la regia di Chiara Tarabotti evocano quadri tra Kerouac e Ginsberg. Con atmosfere tra Metropolis di Lang e il soliloquio finale del Grande Dittatore, anche La bomba si inserisce nel filone del festival, viaggio toccante per riflettere su quello che ci rimane e su quello che stiamo perdendo.

VISIT WEBSITE
Agosto 06, 2016